Project promoter

Further details

EMILL takes account of the experience of organisations from seven European countries: Belgium, Italy, Ireland, Germany, Portugal, Slovakia and Spain. The heterogeneity of experiences resulting from diverse situational elements ensures the productivity of such collaboration, be it because of the large territorial coverage and the ensuing diversity of institutional settings or because of the knowledge of the different collaborators. Five execution phases shall be distinguished:

First phase: management, control, monitoring and evaluation (months 1-10)

1.1. Organisation of the operational secretary in charge of organising meetings (travels and stays of participants, booking meeting rooms, etc.), communicating with the network members (back office, materials exchange, meeting agendas, verbalizing);
1.2. Organisation of administrative staff's activities regarding accounting matters;
1.3. Organisation of the working group for the management of research activities (desk research, analysis and benchmarking, website, report) and for scientific coordination meetings;
1.4. Monitoring the project, interim and final assessment of achievements;
1.5. Evaluation of the project through questionnaires passed to collaborators, regarding activities undertaken, their implementation and perspectives.


Second phase: identification and exchange of practices; elaboration of a common methodology (months 1-3)

2.1. Desk research: each participant is to conduct research of second level so as to:

i) gather studies related to practices analysis and benchmarking;
ii) identify, in each local context and on the basis of the European Modules on integration, two practices related to language and introductory courses and two practices related to the access to services. Taking account of the structural characteristics and their experience in migration issues, collaborators' attention shall focus on the Modules on introductory and language courses (Module 1) and Equal access to services (Module 2, Component 2);
iii) identify and analyse variables inherent in your local context.
2.2. A first meeting in Milan gathering all collaborators at the Lombardy Region's seat for the organisation of the activities foreseen, the sharing of results obtained further to the phase 2.1., the definition of a common methodology;
2.3. Finalization of the method by the ISMU Foundation. To be more specific:
i) construction and sharing of the common grid of indicators;
ii) preparation of the website (in Italian and English) as a device for the benchmarking of practices at local levels.

Third phase: Validation of the methodology and activation of the website (months 3-5)

3.1. Second meeting in Brussels gathering all collaborators at the Lombardy Region's seat in Brussels aiming at:

i) validating the method of analysis (the grid);
ii) presenting the website;
iii) defining the rules for the attribution of points (hereinafter scoring system), considering the European Modules and practices selected in phase 2.1..
3.2. Activation of the website: each of the collaborators shall upload the practices referred to in phase 2.1.

Fourth phase: Empirical test (months 5-10)

4.1. Video conference intended to collect feedback on activity 3.2. and to envisage possible modifications;
4.2. Running an empirical test of the rules for the scoring system as referred to in point 3.1 iii) for the practices selected in accordance with phase 2.1.;
4.3. Drafting and publishing a final report in Italian and English under the supervision of and edited by the ISMU Foundation. The aforementioned report is to state the results of the analysed and benchmarked practices referred to in phase 2.1..

Fifth phase: Spread the results (month 10)

5.1. Third meeting in Milan gathering all collaborators at the Lombardy Region's seat intended to discuss the project activities and results with a lasting collaboration of the network and on the project itself in prospect (first part). A time shall be properly dedicated to the results presentation (second part). The event addressees on international and national scale will be: institutions (the DG Home Affairs of the European Commission, Ministries, Regions, local bodies), international networks of Regions and Cities, Private social organisms and research bodies involved on this theme;
5.2. Events to present the results of our study at local level: in the Regions of Umbria and Campania (both Regions will respectively present the results in their dominion);
5.3. Publication of the final report: the ISMU foundation will take care of the report distribution, taking account of collaborators' address book. Website: the website promotion will be carried out by partners and members in their locality;
5.4. Signature of a Memoranda of Understanding between member States' public administrations relative to the instrument of analysis and to the resulting evaluation.


Ulteriori dettagli

Il progetto EMILL prende in considerazione esperienze attuate in sette paesi europei: Belgio, Italia, Irlanda, Germania, Portogallo, Slovacchia e Spagna. L'eterogeneità delle esperienze derivante da vari elementi di contesto garantisce la resa della nostra collaborazione, sia per l'ampiezza della zona di copertura, sia per le conoscenze dei diversi collaboratori. L'attività progettuale è stata suddivisa in cinque fasi:

1. Prima fase. Gestione, controllo, monitoraggio e valutazione (mesi 1-10)

1.1. Organizzazione della segreteria operativa, responsabile dell'organizzazione degli incontri internazionali (viaggio e soggiorno dei partecipanti; prenotazione e gestione delle sale, etc.) e della comunicazione con il network (attività di back office, scambio materiali, ordini del giorno, verbalizzazione);
1.2. Organizzazione delle attività del personale amministrativo responsabile della contabilità del progetto;
1.3. Organizzazione del gruppo di lavoro per la gestione delle attività di studio e di ricerca (desk research, analisi e bench-marking delle pratiche, sito, report) e per il coordinamento scientifico degli incontri;
1.4. Monitoraggio del progetto, interim and final assessment sui risultati ottenuti.
1.5. Valutazione del progetto tramite questionari realizzati ad hoc, rivolti ai partner e ai soggetti membri, riguardanti le attività realizzate, la loro modalità di implementazione e le prospettive future.


2. Seconda fase. Identificazione e scambio di pratiche ed elaborazione di una metodologia condivisa (mesi 1-3)

2.1.Desk research: ricerca di secondo livello, a cura del capofila e dei soggetti membri/partner, finalizzata a:

i) Raccolta degli studi realizzati in materia di analisi e benchmarking delle pratiche;
ii) Identificazione, in ciascun contesto territoriale e sulla base dei Moduli europei, di due pratiche di integrazione inerenti l'apprendimento della lingua tout court,l e di questa insieme a elementi di educazione civica, e due pratiche inerenti l'accesso ai servizi.
iii)Identificazione e analisi delle variabili di contesto;
2.2.Primo meeting internazionale a Milano presso la sede di Regione Lombardia, con partner e soggetti, per l'organizzazione delle attività previste, la condivisione dei risultati ottenuti nella fase 2.1, la definizione di una metodologia condivisa di analisi e benchmarking delle pratiche di integrazione sulla base dei Moduli europei;
2.3.Messa a punto del metodo a cura di Fondazione ISMU. Nello specifico:
i)Costruzione e condivisione di una comune griglia di indicatori;
ii)Predisposizione del sito (in italiano e in inglese) quale luogo privilegiato per la consultazione, la sistematizzazione e il benchmarking delle informazioni sulle pratiche realizzate a livello locale;

Terza fase. Validazione della metodologia e attivazione del sito (mesi 3-5)

3.1.Secondo meeting internazionale a Bruxelles presso la sede di Regione Lombardia con i soggetti membri/partner al fine di:

i)Validare il metodo di analisi delle pratiche (griglie);
ii)Presentare il sito;
iii) Definire l'azione di attribuzione del punteggio a partire dalla considerazione dei Moduli europei e delle pratiche selezionate in fase 2.1;
3.2.Attivazione del sito tramite il caricamento, da parte di ciascun soggetto della rete, delle pratiche condivise in fase 2.1;

Quarta fase. Verifica empirica (mesi 5-10)

4.1.Video conferenza finalizzata alla raccolta dei feedback dell'attività 3.2 e previsione di possibili modifiche;
4.2. Verifica empirica del metodo di attribuzione di un punteggio (messo a punto in fase 3.1) alle pratiche selezionate in fase 2.1;
4.3. Stesura e pubblicazione del report finale (in italiano e in inglese) a cura di Fondazione ISMU;

Quinta fase. Diffusione dei risultati (mese 10)

5.1. Terzo meeting internazionale a Milano presso la sede di Regione Lombardia finalizzato alla discussione delle attività e dei risultati del progetto da parte del network in prospettiva della sostenibilità futura della rete e del progetto stesso (prima parte) e di presentazione dei risultati (seconda parte). Destinatari dell'evento di diffusione saranno, a livello nazionale e internazionale, le istituzioni (DG Home Affairs, Ministeri, Regioni, Enti Locali), le reti internazionali di Regioni e città, gli organismi del privato sociale e gli istituti di ricerca impegnati sul tema;
5.2. Evento di presentazione degli esiti a livello locale: nella Regione Umbria e nella Regione Campania (da parte dei rispettivi soggetti partner);
5.3. Distribuzione del report e pubblicizzazione del sito: la diffusione del report sarà a cura di Fondazione ISMU su indicazione di un indirizzario creato con i soggetti membri/partner, mentre la promozione del sito sarà effettuata in ogni contesto considerato da parte dei singoli soggetti responsabili anche tramite pubblicizzazione sui siti dei rispettivi enti;
5.4. 5.4. Firma di un Memorandum of Understanding tra amministrazioni pubbliche di diversi Stati membri relativamente allo strumento di analisi e alla valutazione dei risultati.

Project leader

Fondazione Ismu

Partners

Regione Lombardia Regione Umbria Regione Campania Cidis Onlus

Members

ACIDI, Portugal, participant: M. Horta
Cabildo de Tenerife, Spain, participant: D. Buraschi
CVEK, Slovakia, participant: E. Gallova kriglerova
Hessisches Ministerium der Justiz, für Integration und Europa, Germany, participant: W. Kindermann
Integration Centre, Ireland, participant: K. Forde
IRFAM, Belgium, participant: A. Manço